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Macchine per imparare

I.C.T. e l'apprendimento delle lingue online

La glottodidattica e le nuove esigenze formative nella ns. società in rapido cambiamento, hanno condotto all' utilizzazione di Internet nell'apprendimento delle lingue straniere. L'I.C.T. si è rivelata un ottimo strumento per il reperimento dell' informazione e la ricerca, per stringere amicizie interculturali, per lo sviluppo di una didattica multimediale, per l’aggiornamento degli insegnanti, per l'autoapprendimento e l'apprendimento collaborativo in classi virtuali" e infine, per lo sviluppo di una Comunicazione Mediata dal Computer (CMC)finalizzata all'apprendimento delle lingue attraverso strumenti di comunicazione sincrona e asincrona.

09/10/2005 Antonella Elia




1. Una società in cambiamento

L’affermarsi di  Internet nel mondo della comunicazione ha aperto un capitolo nuovo nel  campo dell’ apprendimento e dell’insegnamento delle lingue straniere.

 A tale proposito é doveroso affermare  che non si tratta unicamente di un corpus di competenze accessorie che si aggiungono ad una  formazione tradizionale; occorre invece rendersi conto del raggiungimento di  nuove frontiere teoriche-operative  che mettono in discussione la prassi glottodidattica, così come si è costruita e consolidata nel passato.

 Discutere di  lingua e tecnologia significa riconoscere che tra il discente e l’insegnante viene ad aggiungersi  il messaggio, il cui volto è completamente mutato, la cui nuova natura ha prodotto l’effetto di modificare il ruolo del secondo e condizionare le modalità di apprendimento del primo.

 La centralità assunta da Internet nella vita contemporanea non può distogliere la nostra attenzione da alcuni aspetti cruciali dell’apprendimento che è quello del rapporto parola-immagine. Ricerche sperimentali sulla percezione (Balboni; Gotti 1987) ci informano che per mezzo della vista l’uomo normale percepisce l’83% dei messaggi informativi, con l’udito l’11 %(con l’olfatto il 3,5%, con il tatto l’1,5% e con il gusto l’1%).
 L’uomo è, quindi, un essere prevalentemente visivo e proprio  la preponderanza della vista sull’udito ha portato a riconsiderare i meccanismi psichici di decifrazione e di comunicazione ed ovviamente i processi di apprendimento.
David Bolter (1997) analizzando gli effetti del computer sulle modalità di rappresentazione dominanti nella cultura attuale,  afferma  che il verbo e la sua trasposizione in testo scritto, anche nella sua evoluzione dell’ipertesto, sta sempre più perdendo terreno nei confronti di un altro modo di rappresentazione, quello visivo e percettivo sia grafico, che in movimento (realtà virtuale). Da una posizione di distacco con l’oggetto conosciuto tipica della razionalità scientifica, si passa ad una immersione nella conoscenza.

 La cultura logocentrica  dell’ Occidente, ha  storicamente attribuito un ruolo indiscusso di autorevolezza alla parola rispetto a tutte le altre modalità espressive.  Negli ultimi anni, a causa dell’influsso delle moderne tecnologie “visuali”, si sta  assistendo al ridimensionamento del suo potere indiscusso, ed alla sua relativizzazione.
Nonostante la parola continui ad  avere sicuramente un ruolo dominante nella comunicazione, si sta assistendo tuttavia ad un lento  slittamento verso modalità espressive che privilegiano una rappresentazione non simbolica, ma percettiva (v. in Internet  la realtà virtuale). 
 Si assiste quindi ad una moltiplicazione delle modalità di comunicare ed acquisire conoscenza. Ciò  sta provocando  una profonda ridefinizione culturale nel mondo Occidentale, un aumento delle modalità di rappresentazione e, conseguentemente, di cognizione. In breve, si assiste ad  una ‘ridefinizione dell’essere, del suo pensare ed agire.Nel 2000 Internet è stato sicuramente l’artefice di questa trasformazione, modificando le modalità di comunicazione, di scambio di informazione e di apprendimento e, come Lemke (1996) giustamente sottolinea, si assiste oggi ad una vera e propria ‘information technology revolution” e negare che la società del XXI secolo non ne sarà notevolmente modificata sarebbe come nascondere la testa sotto la sabbia.

 Non si tratta solamente di una differenza di canali di tramissione della comunicazione: questa differenza si ripercuote a livello sociologico e culturale, sulla modalità e tempi di interazione che si stanno avviando verso una sempre maggiore  visività e  sincronicità.
Ciò non è necessariamente positivo, ma il processo è oramai inarrestabile e cercare di capirne l’evoluzione potrà aiutare a viverlo con un ruolo più consapevole. Alle tappe fondamentali dell’evoluzione cognitiva dell’uomo:, la nascita del linguaggio, della scrittura, della stampa si aggiunge quella che oggi stiamo vivendo, che viene definita come l’era dello “skywriting”, in cui si assiste ad una quasi sincronicità tra l’elaborazione del pensiero, la sua trasposizione in forma scritta  e la  sua circolazione.

 Non si tratta unicamente del cambiamento delle modalità di far cultura, ma di una evoluzione profonda di carattere cognitivo e socio-psicologica. Al di là delle mode e delle opinioni, non si può notare il ruolo che Internet ha avuto ed avrà nella modificazione della cultura occidentale, nella comunicazione tra esseri umani, nel reperimento delle informazioni, e per quel che ci riguarda nell’evoluzione linguistica e sui processi  cognitivi e di apprendimento.
L’era dell’informatica implicherà la capacità di ricercare, individuare le informazioni con mente critica, attraverso canali di informazione che avranno sempre di più le caratteristiche della multimedialità e dell’interattività. Inoltre, l’ampliamento delle comunicazioni renderà l’ambiente di apprendimento più aperto alle influenze di culture diverse grazie alla facilità della comunicazione che ha minimizzato le barriere spazio-temporali finora esistenti.

I paradigmi educativi ne saranno trasformati. Alla base della filosofia del cyberspazio c’è proprio “l’accesso all’informazione”, non l’imposizione delle conoscenze, ciò che Drumbl definisce (1996) il ‘just in time learning” cioè l’apprendimento di ciò che serve in contrapposizione con l’apprendimento “just in case” cioè l’acquisizione di conoscenze nel caso in cui possano essere utili in futuro. Internet facilita questo approccio all’apprendimento, si può entrare in rete in pochi secondi e reperire tutte le informazioni di cui si ha bisogno.

Questa evoluzione della cultura occidentale non può non influenzare le modalità di apprendimento, soprattutto delle lingue. Anzi forse proprio questo nuovo processo di conoscenza percettivo si rivelerà ancora più efficace, in quanto  favorisce l’immedesimazione nell’altro. Ciò non significa l’abbandono del testo scritto o del confronto frontale, ma la comparsa di un percorso di apprendimento alternativo , forse maggiormente efficace.


2. La glottodidattica

Le più recenti teorie sulla glottodidattica, sulla base di apporti multidisciplinari, dalle teorie psicolinguistiche-cognitive, alle ricerche della linguistica applicata agli studi antropologici e sociologici mettono in luce la necessità di riconsiderare il processo di acquisizione/apprendimento delle lingue.
Schematizzo quelli che sono stati gli ultimi apporti in campo glottodidattico:

- Importanza dell’aspetto comunicativo della ‘competenza linguistica” del discente, cioè del comportamento linguistico da associare al contesto pragmatico e sociale della comunicazione. Oltre alle competenze linguistiche specifiche (listening, speaking, reading, writing), sviluppare la competenza comunicativa significa saper comportarsi adeguatamente nelle varie situazioni di interazione sociale (Ciliberti 1994, capacità di espressione e negoziazione di significati)

 

- I discenti si accostano al processo di apprendimento in modi diversi gli uni dagli altri a causa di differenze individuali, quali il carattere, le attitudini, gli interessi e le motivazioni, le conoscenze pregresse, per le  differenze culturali  e sociali e per consuetudini di apprendimento. Per tale motivo è indispensabile prendere in considerazione nella creazione del sillabo, le loro individualità e bisogni.

 

- L’autonomia del discente è un concetto che ha sempre maggiore diffusione, nella convinzione che prendendo le redini della propria attività di apprendimento, si riesca effettivamente ad acquisire una lingua straniera in modo definitivo ed efficace  (Ciliberti 1994). Il contesto di apprendimento diviene quindi learner centred.

 

Il linguaggio è un processo di costruzione creativa, sia che avvenga in classe che in un contesto naturale (Halliday 1985, analagia della formazione delle capacità linguistiche nel bambino e lo sviluppo della lingua seconda nell’uomo). Affinché i discenti sviluppino più efficacemente la lingua straniera, è importante che si cimentino in comunicazione autentica, in quanto esercizi formali, role-play e simulazioni sono attività che hanno valore limitato e la ragione di ciò risiede nel fatto che la manipolazione delle strutture linguistiche durante questo tipo di attività non è sufficientemente profonda e motivante.

 

3. Perché utilizzare Internet nell’ apprendimento delle lingue?

Alla luce di quanto affermato fino ad ora Internet diventa argomento interessante per l’istruzione e  degno di analisi scientifica, anche per il semplice fatto che metta in discussione ciò che finora è stato dato per scontato negli approcci comunicativi tradizionali.

In cosa è cambiata l’acquisizione mediata tecnologicamente e in cosa può essere considerata una nuova risposta in linea con le nuove teorie glottodidattiche?

Analizziamo innanzitutto l’ipertesto. E’ cambiato completamente il concetto di lettura, non è più lineare, ma la ragnatela di informazioni presenti sulla rete, introducono il concetto di navigazione che ci permette di saltare da una pagina all’altra, l’unità di base del discorso ipertestuale on-line, cioè l’insieme di testo, grafica, animazione e suoni  presenti in una schermata, conducono alla creazione di un nuovo concetto di unità, una sorta di idea, di concetto autonomo che come una frase sonora si collega ad altri concetti, ma in maniera arbitraria.

 Il potere che è dato allo studente è proprio la possibilità di creare percorsi di apprendimento personalizzati, ciò facilitato naturalmente dalla ipertestualità e dalla interattività che contraddistingue il più recente   software CALL, ma soprattutto Internet. Chi apprende, ha la possibilità di saltare da un testo all’altro di invertire il percorso didattico, a suo piacimento, seguendo i propri ritmi e le proprie necessità. Interattività significa coinvolgere in modo attivo il discente, permettendogli di intervenire nella scelta e personalizzazione delle risorse didattiche e dei propri tempi di apprendimento. L’ipertestualità ha influenzato il modo di apprendere ed insegnare. La non linearità rispecchia forse maggiormente il funzionamento del cervello umano. Inoltre, l’ utilizzazione  sempre maggiore di immagini, video e suoni offre al discente anche la possibilità di scegliere quali di questi canali di acquisizione di conoscenze intraprendere, in base alle proprie abitudini ed attitudini (memoria visiva, acustica, difficoltà a concentrarsi sui soli  testi scritti).

 Internet crea un tipo di educazione politicamente più democratica ed ugualitaria, l’insegnante perde l’autorità (ma non l’autorevolezza) per avvicinarsi al discente. I ruoli di chi apprende e di chi insegna si ridefiniscono, gli insegnanti hanno occasioni di apprendere assieme agli studenti. I contatti anche personali tra studente e tutore sono psicologicamente rilevanti, in quanto il discente percepisce che il proprio miglioramento è importante, che l’insegnante gli presta attenzione personale e tiene in considerazione i suoi percorsi di apprendimento. Psicologicamente questo può essere estremamente motivante. Asao (1997) evidenzia come Via Internet il contenuto, il focus dell’apprendimento e dell’insegnamento cambi notevolmente: in un progetto di scambio E–mail Tandem ad esempio, l’attenzione di chi scrive, di chi legge  i messaggi si incentra sul contenuto più che sull’accuratezza della forma. Questo mette sicuramente in evidenza l’attenzione data all’elemento comunicativo della lingua; lo stesso sottolinea ancora come Internet  ha reso possibile l’apprendimento della lingua in un contesto attuale e veritiero, poiché permette di spostare il centro dell’ attività di apprendimento fine a se stesso alla comunicazione con altri individui (v. posta elettronica e WWW).

 L’educazione on-line ha sicuramente, con tutti i possibili limiti, il massimo pregio proprio   nella sua dimensione comunicativa.

 Il discente potrà stabilire con studenti, insegnanti , tutors on- line un contatto diretto. I migliori siti per la didattica delle lingue utilizzano appieno queste risorse (v. la selezione che ho effettuato), servizi di scambio di messaggi, contatti con gli insegnanti, possibilità degli studenti di avere risposte personalizzate e addirittura partecipare a veri corsi a distanza via web, e-mail e videoconferenze.

Il self-centred learning prevede una libertà di movimento che nel caso del WWW è al massimo, ed implica anche una capacità di giudizio ed analisi delle informazioni e di responsabilità sul percorso educativo da intraprendere.

4. Istruzioni per l’uso

Le caratteristiche di Internet fin qui elencate  giustificano la sua efficacia come strumento di insegnamento e apprendimento. Parlando in modo più particolare di quelle che sono le sue applicazioni didattiche, possiamo schematizzare il discorso fin qui formulato affermando che:

·        Internet è un archivio mondiale

·        permette lo scambio di esperienze e contatti autentici interculturali

·        è la fonte per eccellenza di informazione aggiornata, accessibile da tutti, ovunque ed in qualsiaisi momento

·        presenta un’ enorme varietà di  materiali in formato multimediale

·        dà la possibilità di esercitare la lingua straniera

L'enorme quantità di risorse interattive e multimediali presenti in Rete offre un'ampia scelta per selezionare materiali (letture, esercizi, etc..) su cui lavorare autonomamente o con cui integrare i libri di testo. Queste risorse, opportunamente selezionate e adeguate all'obiettivo didattico che si vuole perseguire, possono essere utilizzate per esercitare vari aspetti della lingua straniera: dalla lettura alla scrittura, dalla comunicazione alle esercitazioni linguistiche, dalla ricerca alla pubblicazione.


L'utilizzo di Internet permette agli studenti di simulare esperienze di immersione nella cultura straniera che sono altamente motivanti. Infatti la qualità autentica, attuale e interattiva delle risorse disponibili sotto forma di testi, suoni, simboli, immagini fisse o in movimento esercita sui giovani il fascino tipico dei media. E’ ciò che la rende peculiare, estremamente adattabile ad un impiego a fini glottodidattici, offrendo ampie possibilità di conoscenza degli aspetti linguistici, letterari, sociali e psicologici che caratterizzano culture straniere. Si può utilizzare quindi  la Rete per conoscere direttamente realtà lontane e stabilire contatti interculturali.
Sia i docenti che gli studenti possono scambiare messaggi ed esperienze e trovare software e materiali altrimenti difficilmente reperibili.

 Le pagine Web permettono la creazione di ipertesti con vari livelli di complessità e anche la realizzazione di progetti comuni tra scuole lontane.

 Internet può essere utilizzata in ambito didattico in vari modi e a vari livelli. Si possono utilizzare le risorse già presenti in rete oppure si possono inserire nuovi materiali creati dal docente o dagli stessi studenti.
Si impiega un po' di tempo per esplorare e selezionare le risorse disponibili in rete (in questo spero vi possa essere utile la selezione che ho effettuato) e dell'altro tempo per preparare dei materiali propri da inserire, ma entrambe queste attività possono essere altamente motivanti e gratificanti.

              
          A. La Rete per l' informazione e la ricerca

Internet è il più grande serbatoio di informazioni del mondo. Essa offre l'accesso immediato ad un’enorme quantità di risorse e materiali e il suo utilizzo come strumento di approfondimento e ricerca può essere molto interessante. In essa è possibile trovare molti testi letterari in forma elettronica, leggere giornali, consultare enciclopedie o dizionari. I possibili rimandi ipertestuali permettono di esplorare un argomento da diversi punti di vista fornendo strumenti e linee guida per ricerche e progetti di studio personalizzati. Il servizio Telnet permette di collegarsi direttamente con biblioteche in tutto il mondo, facendo diventare il proprio computer un terminale delle biblioteche con cui ci si collega. Naturalmente per evitare il disorientamento provocato dall'enorme quantità di risorse presenti in Internet, è indispensabile l'aiuto del docente nella selezione dei materiali.

         B. La Rete per stringere amicizie interculturali

Lo scambio di corrispondenza con ragazzi di altre parti del mondo attraverso il servizio di posta elettronica è uno dei principali usi di Internet in ambito didattico (v. progetti di E-mail tandem). L'obiettivo è favorire il contatto tra ragazzi appartenenti a aree geografiche e culturali diverse, aumentandone il coinvolgimento e la motivazione nello studio delle lingue straniere. Comunicare direttamente con persone di lingua straniera attraverso la posta elettronica, ma anche attraverso le mailing list e i newsgroup è sicuramente più motivante di qualsiasi role-play simulato. On-line si trovano liste di nominativi per lo scambio di corrispondenza; i pen-friends diventano Internet-friends.

C. Le presentazioni multimediali

In linea si trovano già ipertesti prodotti da studenti o realizzati da docenti e ricercatori. Le pagine Web con il loro linguaggio HTML sono uno strumento ideale per presentare lavori multimediali. La tecnologia di Internet diventa strumento per la condivisione di progetti e lavori dislocati ma con finalità omogenee e consente la realizzazione di progetti comuni. Anche in Italia ci sono ormai dei progetti e numerose scuole stanno già producendo e mostrando il proprio lavoro in Internet.
L'obiettivo è lo studio di una materia utilizzando lo strumento ipertestuale per organizzare i materiali scelti in modo non lineare e quindi gestibile dallo studente secondo le proprie esigenze.  I lavori prodotti possono avere diversi livelli di complessità. Si può, creare un semplice ipertesto con rimandi all'interno dello stesso testo, oppure con rimandi ad altri documenti e risorse.
Con le sue risorse multimediali Internet offre agli studenti di lingua una tribuna sempre aperta per leggere, parlare, scrivere e per attività culturali. La scelta è vastissima, va dalla lettura di giornali e all'ascolto di notizie radio dai siti per le esercitazioni linguistiche ai progetti di scambio per corrispondenza, ai giochi di ruolo ( v. MOO)

              D. L’aggiornamento degli insegnanti

La rete di Internet permette agli insegnanti di rompere il loro isolamento, creando  negli  stessi l'abitudine alla esplorazione di fonti di informazione e di risorse esterne. Si possono scambiare idee ed esperienze e trovare software didattico altrimenti difficilmente reperibile. In questi ultimi tempi sono sorti anche in Italia numerosi siti che si occupano della scuola e che si propongono come punto di incontro per insegnanti (vedi la selezione offerta nella mia home page). L'aggiornamento tramite Internet fa parte dell'insegnamento a distanza e permette agli insegnanti di risparmiare tempo e energie.

E. Autoapprendimento e il "distance learning "

Su Internet vi sono già gruppi di studio e formazione a distanza, realtà di insegnamento che coinvolgono persone nelle situazioni più disparate. Tramite il collegamento ad Internet le distanze sono superate e gli studenti possono lavorare insieme pur trovandosi in edifici e in città diverse. Sta diventando realtà il sogno di seguire da casa un corso che non si riesce altrimenti a frequentare. Alcune università inglesi ed americane stanno sperimentando l'insegnamento a distanza e hanno già istituito dei corsi universitari on-line. La propria formazione non è mai stata così a portata di mano.

F. La rete come luogo virtuale per dialogare

Come abbiamo già rilevato nei capitoli precedenti, l’aspetto più innovativo di Internet consiste proprio nella sincronicità che è riuscita ad attribuire alla comunicazione. Le Chat permettono a utenti di tutto il mondo di dialogare per iscritto al computer in tempo reale, in questo modo gli studenti imparano a scrivere, a usare comunicazioni succinte e significative, imparano nuovi vocaboli e lo slang ed a comunicare in modo informale e colloquiale. Su ‘Chat” le battute sono delle trascrizioni di atti comunicativi orali. Gli studenti imparano a partecipare ad una conversazione. In questo ambiente le conversazioni sono identiche a conversazioni orali, solo che sono trascritte, è un luogo privo di pregiudizi, in quanto in questo spazio virtuale, razza, colore, religione, età e sesso non hanno più importanza.

5. Conclusioni

In conclusione, è inutile disconoscere o tentare di fermare un processo oramai tanto potente, ben venga quindi un riconoscimento di quelli che possano essere gli elementi positivi di questa potente rivoluzione tecnologica in atto. Un’evoluzione culturale, cognitiva e comunicativa come quella indotta dalla rivoluzione informatica, ha una grossa incidenza sul modo di apprendere, acquisire le conoscenze e educare. Attraverso un nuovo modo di apprendimento si svilupperà lo spirito di analisi e lo  spirito critico, si creeranno nuove modalità di espressione sociale e culturale. iò permetterà di trarne vantaggio e di preparare al meglio gli individui del XXI secolo che saranno probabilmente caratterizzati da una modalità di acquisizione del sapere notevolmente diversa da quella che ha contraddistinto l’uomo del XX secolo.

 

6. BIBLIOGRAPHY

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 http://leahi.hawaii.edu/org/tcc-conf/pres/asao.html

BalboniP.  Gotti  M.(1987) ‘Glottodidattica: aspetti e prospettive” Jiuvenilia

Baroudi C., Levine J. (1994) Usare Internet senza fatica, McGraw-Hill libri Italia

Bolter D. (1997) “degree on Freedom” on-line paper http://www.lcc.gatech.edu/faculty /bolter/html

Carlstrom E.L. (1992) Better Living Trough Language, The comunicative Implications of a Text-only Virtual Environment  Grinnel Collegehttp://info.bris.ac.uk/~limd/fl_auto.html

Carrier M.(1997) Elt On line: the rise of the Internet Elt journal Volume 51/3

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Ciliberti E.(1994) ‘Manuale di glottodidattica” La nuova Italia

Drumbl J. ‘Just in time: imparare quando occorre per tutta la vita, Università cattolica del Sacro Cuore pubblicazioni personali http://www.bs.unicatt.it/drumbl.html

Halliday M.A.K. (1989)’Spoken and written Language” O.U.P.

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Higgins J. (1986)Computers and English Language learning Oxford Intellect Book

Higgins J. (1984) Reading and risk taking the role of the computer (ELT Journals) 39/3, 192-8

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Krol E. (1995). The whole Internet users guide and catalog. Reilly, Nutshell Books

Lemke J.L. (1996) Metamedia Literacy, transforming meanings and media http://langue.hyper.chubu.ac.jp/jalt/pub/ltl/97/sep/html

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Sperling D. (1997). The Internet guide for English language teachers. Prentice Hall Regents

Warschauer M. (1995). E-Mail for English Teaching. TESOL


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I commenti dei lettori

cosimocannata - 21/03/2006 00:00:00
Encomiabile sforzo di sintesi concettuale e ricco di bibliografia utile per il necessario approfondimento.

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