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Ancioe sotta a pria (Acciughe sotto la pietra ) Spettacolo di teatro, danza e musica
Lunedì 29 novembre alle ore 21 gli allievi del Liceo Deledda, nell'ambito del "Progetto Janua", si sono esibiti al Politeama Genovese, in uno spettacolo di teatro, danza e musica, tutto scritto ed interpretato da loro. Da ormai 4 anni il Liceo Deledda ha attivato un progetto di ricerca didattica sulle attività espressive (recitazione, strumentazione musicale,canto e danza) ed alla fine di ogni anno ha prodotto un significativo evento teatrale, quest'anno andrà in scena Ancioe sotta-a pria.
26/11/2004 Antonella Sbragi
Lo spettacolo è frutto di un’ampia ricerca storica e analisi documentale che, effettuata negli archivi e nei musei di settore dagli studenti delle classi II, III, V sezione E; II, III sezione G/H, III sezione C/D, ha fornito al Gruppo Attività espressive “Gratia D. Ensemble” il materiale per la realizzazione di un “inedito” teatrale sul tema “Genova industriale e portuale dalla fine dell’ottocento agli anni ’60 del ‘900”.
Il Liceo Deledda ha messo tutta l’esperienza acquisita nell’ambito delle attività espressive, che da parecchi anni ormai coinvolgono i ragazzi in diverse discipline quali il teatro, il canto corale, la danza e la musica strumentale, in questo progetto. Fra gli eventi più significativi ricordiamo la Festa della Scuola per la Città svoltasi il 13 dicembre 1997 al Teatro Carlo Felice in occasione del 120° dalla fondazione del nostro Liceo. Nel 2002, invece, il Deledda, al fine di permettere la partecipazione a tutti i propri studenti, ha inteso produrre uno spettacolo originale mettendo in scena No War Any More, dura condanna della guerra e dei suoi effetti. La rappresentazione è andata in scena il 4 e il 5 giugno, al Teatro della Tosse. Nel 2003 si è scelto un tema certamente di attualità, il rapporto tra l’uomo e la città in cui vive: Down Town, andato in scena il 28 aprile 2003 al Teatro della Corte.
Lo spettacolo “Anciôe Sôtto a Prïa” sarà messo in scena Lunedì 29 Novembre alle ore 21 presso il Teatro Politeama Genovese nell’ambito del progetto Janua. Per avere un’idea, seppure di massima, della struttura dello spettacolo, possiamo indicare il percorso che è stato seguito: Lo spettacolo inizia con le attrici, appena fanciulle, idealmente in un'epoca tra il 1900 e il 1920; il luogo d'azione è una qualunque strada o piazza del centro storico di Genova dove le bambine giocano, chiacchierano e osservano la città, ne ascoltano i rumori, i suoni e le voci dei passanti. Davanti a loro il Porto, le grandi navi, gli emigranti che partono e le ricche famiglie che si imbarcano su transatlantici dai nomi altisonanti.
Gli anni passano, il gruppo di bambine è ora un gruppo di donne. La guerra, la città che viene distrutta, ma il piccolo nucleo di amiche ancora una volta racconta quegli anni attraverso le lettere dei mariti, dei fratelli, dei padri partiti per il fronte.
La ricostruzione, la città che rivive e si rimette in piedi, lo sviluppo industriale, gli anni del boom economico. Le donne sono ormai avanti con gli anni, assistiamo alla loro malinconia, al loro perdersi nei ricordi della fanciullezza e ora la città è una musica estranea per loro, i vestiti, le case, tutto è cambiato.
Le coreografie saranno come un film che le attrici osservano: ora con stupore proprio, come davanti allo schermo, ora partecipandovi con entusiasmo.
Il ruolo dell'industria e del suo lavoro ritmico e frenetico sarà interamente rappresentato dalla musica e dalla danza. Tra queste le tematiche affrontate sono quelle del rapporto tra Genova e il suo mare, la partenza degli emigranti, l’agonia della guerra e della morte che porta con se, il rapporto tra i marinai e il ritorno o la sosta a terra, la vita quotidiana dei “carruggi” e l’operosa vita del porto.
La “colonna sonora” dello spettacolo, è frutto di un'analisi storica accurata, che vive della collaborazione dei nostri esperti maestri con alcuni studiosi di musica tradizionale ligure. Si è cercato di recuperare testi tradizionali, brani di “Jazz autarchico”, canzoni partigiane liguri, ovvero di inserire quei brani di cantautori genovesi che più hanno fatto riferimento agli ambienti tradizionali genovesi. Si è trattato di sottolineare le tematiche proprie dell’intero contesto dello spettacolo, con un’interpretazione funzionale alla scena e cercando un'esecuzione che fosse il più fedele possibile ai modelli tradizionali e originali dei brani quali: Amapola, Dolcenera, il canto Shalon, I got Rhytm, il Tango delle Capinere. E’ appena il caso di specificare che il ritmo dello spettacolo sarà scandito dalla musica dal vivo che lo spettacolo sarà fusione di attori e ballerini, che sarà l’interazione a regalare al pubblico uno spettacolo intenso e sentito.
Vogliamo inoltre sottolineare che la serata prevede la presentazione della raccolta di brani “Under Cover”, frutto del lavoro del gruppo “Gratia D.Ensemble”.
L'insegnante Antonella Sbragi
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Antonella Sbragi
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